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Primi Palchi: Antonio Ramberti - Best Performer

Il Best Performer del mese di Dicembre è Antonio Ramberti degli Slavi – bravissime persone ma anche facente parte del Duo Bucolico. Abbiamo intervistato Antonio che si è prestato alle nostre domande e ha risposto in modo simpatico ed esauriente, raccontandoci anche qualcosa che spesso i musicisti non direbbero mai. 


Allora Antonio, entri in classifica Keepon con il Duo Bucolico, con Gli Slavi e ora come Best Performer a nome tuo. Possiamo dire che piaci poco ai direttori artistici del circuito? O sei una belva da palco e hai molti amici nel circuito.

Ho sempre messo in campo la mia tecnica acquisita nei " famosi" vent'anni di Bar. Quando sei gestore devi capire chi hai di fronte, allo stesso modo da musicista devi annusare l'anima di chi ti chiama a suonare e di chi ti sta ascoltando mentre lo fai. In questo modo fai sì che tutti ti vogliano bene. Dico solo che si potevano svegliare prima e non adesso che ho cinquant'anni suonati!


Ci racconti un po' le tue prime esperienze sul palco. Dove e come nasce il fenomeno Ramberti?

Premetto che mi fa morire dal ridere leggere "fenomeno Ramberti" comunque rispondo.

L'arte di arrangiarsi é stata la chiave per riuscire a combinare qualcosa con la musica. Ho iniziato a suonare a 27 anni quando tutti mi dicevano "é tardi e il pianoforte non si impara da soli". Ho studiato e trovato un mio modo di suonare e ho scritto da subito le mie prime canzoni nelle poche ore libere che avevo dagli impegni del lavoro, del calcio e delle avventure sentimentali. 

Fondamentale é stata l' osservazione di chi sapeva fare meglio di me, ho rubato e fatto mio tutto ciò che potevo dai Grandi Maestri e dai musicisti che mi gravitavano intorno. Ho iniziato nei teatri del riminese con il mio spettacolo Il treno in fondo al mare dove c'era giá l'embrione di quello che sto portando in scena adesso.


Qual è stata la più grande figuraccia mai fatta su un palco? Quella che ti ha fatto dire “non ci risalgo più”.

Le due volte che sono salito sul palco ubriaco. Ricordo bene i due episodi a Urbino e a Gioia del Colle. Nel primo caso il mio fisarmonicista Gildo Montanari mi colpiva con dei calci nella schiena urlando "non ci siamo!". Nel secondo caso ho abbandonato la nave del Duo Bucolico lasciando Daniele Maggioli nella merda totale. Non riaccadrà.


Quando sei in tour c'è qualcosa che vuoi ascoltare assolutamente tra una tappa e l'altra?

La musica la ascolto solo a casa, in furgone preferisco il silenzio o la conversazione con i miei amati colleghi.


Il tuo locale italiano preferito? Quello in cui torni sempre con piacere a suonare e perché. 

Se leggi attentamente la risposta alla prima domanda capisci perché non risponderò mai a questa.


Escluso te stesso, chi è il miglior frontman oggi in Italia?

Il mio clamoroso Presidente Nestor Fabbri.


Grazie, é un bel riconoscimento che mi rende felice.