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Speciale Sanremo 2018: la diretta della prima puntata

Come annunciato ieri, quest'anno KeepOn Live seguirà in diretta il Festival di Sanremo dal salotto di 'Na Cosetta.


É tutto pronto, al Pigneto, per seguire l'edizione 2018 del Festival di Sanremo; i tavoli di Na Cosetta iniziano a riempirsi e, tra una portata e l'altra, la sigla Eurovision annuncia l'inizio del Festivàl.

L'edizione di quest'anno si apre con la sigla cantata da tutti i cantanti in gara ed il palco dell'Ariston, vuoto, su cui compare Fiorello e, dalla sala di Na Cosetta, arrivano i primi commenti "Pure Fiorello c'ha i capelli bianchi ormai!". Il pubblico dell'Ariston accoglie Fiore con ovazioni e grida degni della più grande rockstar. "Anni di carriera per diventare quello che sono: un sex symbol", scherza lo showman prima di lanciarsi in frecciatine che strizzano l'occhio alle elezioni del 4 Maggio e non risparmiano nessuno: cantanti, presentatori, pubblico. Tutti, a Sanremo, finiscono nell'occhio del ciclone-Fiorello; aprire con un monologo, però, appare un po' sorpassato e frutto di scelte con poca personalità.Personalità che, invece, non è mancata in Melissa Greta Marchetto, approdata alla conduzione del pre-festival da Quelli che il calcio.

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Fiorello presenta Claudio Baglioni, direttore artistico di questa edizione di Sanremo e, per la prima volta, abbiamo l'occasione di vedere la scala dell'Ariston animarsi e, in un crescendo musicale quasi epico, svelarci un emozionato direttore artistico in un elegantissimo completo satinato. "Mettere di nuovo al centro le canzoni al centro del festival; sembrano restare in disparte ma hanno una capacità evocativa incredibile. Le canzoni sono come coriandoli di infinito, sono neve di sogni che sembrano cadere e venir giù da un altro pianeta e in quei pochi secondi fanno piccoli miracoli. Niente riesce ad emozionare così, le canzoni sono come l'aria, non si può farne a meno".

É con queste parole sublimi e struggenti che Claudio Baglioni accoglie il pubblico del Festival di Sanremo 2018; il commento della sala a questa apertura è "Baglioni che si autocita ha già rotto la Rai ma non lo sa!"


Baglioni presenta e chiama sul palco uno splendido Pier Francesco Favino, anche lui in completo satinato; i due si lanciano in un siparietto per presentare una "bella, simpatica e svizzera" Michelle Hunziker, fasciata in un vestito lungo con amplissima scollatura. 

La Hunziker annuncia il regolamento di questa edizione del festival: non ci sono eliminazioni, venerdì sarà annunciato il vincitore delle Nuove Proposte mentre sabato sarà svelato il vincitore tra i Big.


Dopo tante parole è arrivato, finalmente, il momento della musica: la prima artista in gara è Annalisa con il brano "Il mondo prima di te".  L'esibizione di Annalisa inizia con scelte di regia discutibili sia dal punto di vista delle luci che delle telecamere; il pubblico premia la cantante con generosi applausi e ovazioni.

Il tempo di un veloce cambio palco e, sul palco dell'Ariston, trova posto Ron, in gara con un brano inedito di Lucio Dalla "Almeno pensami"; dal pubblico di Na Cosetta si levano ovazioni sia per il brano che per il Maestro Giuseppe Vessicchio alla direzione dell'orchestra. Il brano ricorda vagamente "Cara" e rende la mancanza di Lucio un po' più lieve (i più cattivi, invece, dicono che la renda ancora più pesante).

É ora il turno dei The Kolors che, per la prima volta, canteranno in italiano il brano "Frida (mai, mai, mai)". I tre salgono sul palco con tamburi e percussioni e Stash si lascia andare ad un assolo con la chitarra elettrica; menzione d'onore alla giacca di Stash. Datecene una, per favore!


Tocca a Favino presentare il prossimo artista in gara, Max Gazzè con il brano "La leggenda di Cristalda e Pizzomunno", che mette in musica un'antica leggenda del Gargano. Ad accompagnare Gazzè e la struggente storia d'amore tra Cristalda e Pizzomunno, l'arpa di Cecilia. Dal pubblico di Na Cosetta partono i primi applausi.


Claudio Baglioni annuncia il primo ospite della serata, Laura Pausini, che oggi aveva annunciato lo slittamento della sua partecipazione da oggi a sabato, a causa di una faringite che la costringe al riposo. Sul palco compare, invece, Fiorello, che si lancia in un altro siparietto a sfondo politico; nel frattempo la Pausini raggiunge l'Ariston al telefono e appare molto provata dalla laringite.

É arrivato il momento del duetto tra Fiorello e Claudio Baglioni, lanciatissimi su "E tu"; peccato che nessuno dei due sembri ricordare il testo o la tonalità della canzone, con un risultato finale abbastanza terribile che vede un Claudio Baglioni cantare fuori tempo e perdere buona parte del testo. Il pubblico di Na Cosetta intona "E tu" meglio 

Per fortuna arriva la Hunziker a salvare la situazione, a ricordare le modalità di televoto e a presentare Ornella Vanoni, Pacifico e Bungaro con il brano "Imparare ad amarsi". La Vanoni dispensa lezioni di vita, chiudendo il suo intervento con una massima: "Ci ho messo tanti anni per imparare a essere giovane". (E tante sedute di chirurgia plastica).

É ora il turno di Ermal Metal e Fabrizio Moro con il brano "Non mi avete fatto niente"; entrambi hanno già calcato il palco dell'Ariston, e, insieme ad Annalisa, sono i super favoriti per quest'anno.

Mario Biondi, accompagnato da Beppe Vessicchio alla direzione dell'orchestra (gli applausi, tra il pubblico di Na Cosetta, piovono entusiasti), è in gara con il brano "Rivederti" ed è subito Gialappa's Band.



Ma a questo punto della serata possiamo dire che le transizioni voluttuose e fiammeggianti sulle foto degli artisti in gara ricordano le presentazioni in Power Point delle scuole medie? Anche i siparietti forzatamente simpatici, dopo un po', stuccano.

La Hunziker, al solito, arriva a riportare ordine sul palco e a far proseguire la gara, annunciando Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con "Il sapore del tempo". Facchinetti, con la giacca da domatore di elefanti, riesce a prendere meno note di suo figlio.

É, finalmente, il turno de Lo Stato Sociale con "Una vita in vacanza" con le t-shirt bianche con le scritte colorate a cui ci hanno abituati fin dagli esordi della loro carriera e occhialoni colorati. I cinque, tutti "vestiti bene" in completo blu gessato. Sul palco, durante l'esibizione del quintetto bolognese, un passo a due della "vecchia che balla" che lascia tutti senza fiato e fa vincere ai regaz l'applauso più intenso fino ad ora del pubblico di Na Cosetta.


L'esibizione canora della Hunziker lascia tutti perplessi, non ne avevamo davvero bisogno.

Noemi con "Non smettere mai di cercarmi" regala, ad ora, l'esibizione con la migliore traccia vocale; degna erede della Mannoia anche se, lo diciamo senza indugi, i suoi brani sono sempre uguali a loro stessi.

Grande ritorno sul palco dell'Ariston per i Decibel con "Lettera dal duca"; una coppia di francesi che sta cenando a Na Cosetta ci fa scoprire un sosia d'oltralpe di Enrico Ruggeri: Pascal Obispo.


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Arrivano, attesissimi, gli Elio e le storie tese che si sciolgono, ma prima fanno un disco e un tour e approdano a Sanremo. Con il brano "Arrivedorci", gli Elii celebrano la propria storia e annunciano un finale che lascia a bocca aperta, concludendo l'esibizione tutti in fila, mano sul cuore, come a salutare quel pubblico che tanto li ama e che loro tanto amano.

Sull'apparizione di Giovanni Caccamo, che si esibisce con il brano "", tra il pubblico di Na Cosetta serpeggia una domanda "Giovanni Caccamo, chi?".

Il palco viene presto occupato da Red Canziani, con "Ognuno ha il suo racconto"; forse sua versione di come siano andate le cose con i Pooh? Di certo il "tu tu tu" iniziale mal si sposa con le parole con cui Canziani è stato annunciato sul palco "esibizione rock".


Luca Barbarossa con il suo "Passame er sale",  è accolto da un timido applauso dalla sala di Na Cosetta; Luca Barbarossa, tipo Mannarino, però meglio. I nostri vicini di tavolo francesi trovano, nel frattempo, un'altra somiglianza con un personaggio noto francese: Julien Clerc è molto simile, secondo loro, proprio a Barbarossa. 

É molto curioso come questa coppia francese sia interessatissima al Festival, sono venuti stasera a Na Cosetta appositamente per vedere il festivàl.


É tempo di cambio d'abito per la Hunziker, che scende la scala dell'Ariston con un vestito lungo scintillante e i capelli raccolti.


Un omaggio a Luis Enriquez Bacalov, autore, tra le altre, della colonna sonora de Il postino, porta Gianni Morandi sul palco a quattro minuti alla mezzanotte. Morandi, annunciato molte volte durante la serata forse per mantenere il pubblico incollato allo schermo fino a tarda sera, duetta con Baglioni, molto più in forma rispetto al precedente duetto con Favino. Morandi e Baglioni duettano su "Se non avessi più te", brano interpretato da Morandi e scritto, tra gli altri, proprio da Bacalov.

Gianni, con una giacca nera tempestata di paillettes, si lancia in un secondo duetto con Tommaso Paradiso (TheGiornalisti) su "É una vita che ti sogno".


Tocca a Diodato e Roy Paci riprendere la gara con il brano "Adesso"; Diodato, così come Lo Stato Sociale, calca il palco dell'Ariston per la prima volta dopo essere passato dalla Live Parade stilata dai direttori artistici dei locali e dei festival di KeepOn Live e Festival Experience.

Nina Zilli, vestita da sposa e con i gioielli della regina, presenta "Senza appartenere", un brano -dalle parole della cantante- che è "un’ode alla bellezza e alla forza della donna, un invito a trasformare la paura in coraggio. Siamo tante cose, ma non apparteniamo a nessuno".

Con la scusa di un inconveniente tecnico, Baglioni conquista il seggiolino del pianoforte e inizia ad intonare Bella senz'anima; lo raggiunge tutto il cast del nuovo film di Gabriele Muccino "A casa tutti bene", in sala dal 15 febbraio.


Sul palco rimane Stefania Sandrelli che, insieme alla Hunziker, annuncia l'esibizione di Renzo Rubino con "Custodire", prodotto da Giuliano Sangiorgi.

La diciannovesima esibizione "Campioni" per la serata di oggi è costituita dalla coppia Peppe Servillo e Renzo Avitabile, un'altra coppia inedita per il festival di Sanremo, in gara con il brano "Il coraggio di ogni giorno"; Avitabile, difensore della sua fede cattolica, con un rosario a bracciale-baciamano.

Gli ultimi artisti in gara, annunciati in coro da tutti e tre i presentatori, sono Le Vibrazioni, sciolti e poi riuniti "per volere dei fan", con "Distratto". Sarcina e i suoi ci catapultano agli inizi del 2000, quando tutti e tutte cantavamo "Dedicato a te"; l'idea generale dal salotto del pigneto è che è abbastanza probabile che un posto del podio, sabato, sarà occupato proprio da Le Vibrazioni.


Arriva, finalmente, la classifica della giuria demoscopica della prima serata di Sanremo, così organizzata:  colore blu per i preferiti, giallo per gli artisti classificati a metà, rosso per la parte bassa della classifica. La classifica di stasera è provvisoria e risultato solo dei voti da casa; i voti della sala stampa potrebbero ribaltare completamente il risultato.


> Zona Blu

Nina Zilli

Lo Stato Sociale

Noemi

Annalisa

Max Gazzè

Ron

Ermal Meta e Fabrizio Moro 


> Zona Gialla

Luca Barbarossa

Mario Biondi

The Kolors

Elio e Le Storie Tese

Giovanni Caccamo

Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico


> Zona Rossa

Decibel

Roy Paci e Diodato

Renzo Rubino

Renzo Avitabile e Peppe Servillo

Red Canzian

Le Vibrazioni

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli


Sulle note della sigla di questa edizione di Sanremo, gli avventori di Na Cosetta si alzano dai tavoli e si dirigono verso casa. Il braccone Sanremo è partito, a domani per la diretta dalla seconda serata del Festivàl!


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