KOEN

L'importanza del Network in Cultura: LiveDMA e KeepOn

Cardine della storia economica e del sistema capitalistico-industriale moderno è stato certamente il Fordismo, modello in cui la Fabbrica (cuore pulsante dell’attività produttiva ed economica) si basava innanzitutto sulla divisione accentrata del lavoro: Henry Ford progettò la Catena di Montaggio nei dintorni di Detroit, il modo più efficiente ed efficace di far operare uno stabilimento di produzione che consisteva nel concentrare ogni singola funzione sotto il medesimo tetto delle altre, in un accentramento totale.

Più vicinanza corrispondeva a più controllo e più controllo a maggiore produzione.

Un modello che è stato norma fino allo sviluppo delle comunicazioni, che hanno consentito di espandere i confini del mondo a Globo: si affermarono così progressivamente meccanismi evoluti che videro un sempre maggiore numero di aziende ricorrere al “global sourcing” per reperire materiali/servizi a prezzi e condizioni più convenienti, espandendo la propria area di competenza al resto del mondo grazie al miglioramento delle funzioni di coordinamento e dei meccanismi di logistica globale. Le aziende, sostanzialmente, si resero conto che la supply-chain poteva essere scomposta e delocalizzata nelle sue singole componenti, abbattendo i confini della fabbrica fino al giungere, seppur con tempistiche timidamente allungate, a valutare la “condivisione” in contrapposizione all’accentramento come nuovo modello economico vincente sul capitale anche in sede di produzione. Una rete di punti di produzione specializzati, di professionisti e prestatori d’opera/servizio dislocati il giro per il mondo: un network in contrapposizione al Leviatano industria.

Il mondo della produzione Culturale però, costretto nel tempo a doversi confrontare con scenari implicanti la scarsità di risorse economiche da una parte e la necessità di mantenere il difficile equilibrio fra la sfera economica del management e quella Artistica dall’altra, si è dovuto interfacciare ben prima di quello industriale con la necessità di dover adottare logiche di network per poter sopravvivere. Meccanismi basati sulla condivisione di know-how e professioni, sulla ricerca del beneficio mutuale, sulla consapevolezza che ogni risparmio possa facilmente tradursi in un guadagno.

Consapevole che è attraverso innanzitutto a questi fattori che si può creare valore aggiunto è nato KeepOn LIVE, retto dalla volontà di creare un network di comunicazione e interscambio di maestranze artistiche, tecniche, know-how e locations nella Cultura della musica live, ponendosi come intermediario fra queste ma senza la volontà di tradursi in un gatekeeper né di instaurare meccanismi di lobby.

Fedele a ciò ha partecipato a Bruxelles, il 25/10/2016, all’ultimo meeting di LIVE DMA presso il Club Atelier210, condotto da Arne Dee di VNPF (Olanda).

Live DMA è il Circuito europeo di associazioni e live club che si occupano di musica dal vivo, che ha come obiettivo il fare Rete e sostenere i vari “KeepOn LIVE nazionali” dando a questi sostegno tramite la realizzazione di progetti ad hoc, la partecipazione a bandi Ue e a Festival internazionali e facendosi promotore di iniziative culturali legate alla promozione della live music.

Il network LiveDMA si occupa di data collection dal 2012, realizzando annualmente una survey che, basandosi sui soli fatti e su dati di scenario precisi e molto specifici, immortala i diversi aspetti della situazione dei live club Europei creando una fotografia complessiva ma ad altissima risoluzione.

Uno strumento utile tanto agli operatori di settore, in sede di dialogo con le istituzioni e ragionamenti di scenario, quanto per la legittimazione di settore, permettendo questa di mostrare, con dati oggettivi, la forza economica dei live club in Europa spesso sottovalutata o non sufficientemente considerata dalle Istituzioni.

Un efficiente alleato quindi, secondo le logiche di network, tanto per il macromondo della rete di azione quanto per ognuno dei suoi singoli nodi, una solida base di dati su cui poter edificare nuovi progetti e ragionamenti di settore: strumento ormai di conclamato valore viene presentata ogni anno in tutta Europa in occasione di meeting di settore e Festival (basti pensare al Primavera Sound, al BCN, al Reiperban solo per citarne alcuni), ed utilizzata regolarmente a livello nazionale dai vari networks territoriali.

Non è solo idealismo, ma è la storia economica a parlare chiaramente: l’epoca del capitale, di Ford, dell’accentramento di risorse e competenze è ormai passata e, nel nuovo mondo globale delle dinamiche economiche di network e dell’affermarsi dell’economia di condivisione su quella di scambio, è forse attraverso strumenti di monitoraggio condiviso ed aggregazione a rete, quali quelli reggenti tanto KeepOn LIVE quanto la Survey di LiveDMA, che si potranno individuare i nuovi breakeven verso il successo (Individuale o  collettivo che sia, ma dopo tutto è forse cosa diversa?).

KeepOn LIVE è membro di LIVE DMA assieme a:

  • ACCES (Madrid/Spagna)
  • Kultura Live (Paesi Baschi)
  • Club Plasma (Belgio)
  • Clubcircuit (Belgio)
  • Dansk Live (Danimarca)
  • LiveKomm (Germania)
  • VNPF (Olanda)
  • Livemusik Sverige (Svezia)
  • ASAAC (Catalunia)
  • FEDELIMA (Francia)
  • Dansk Live (Danimarca)
  • NKA (Norvegia)
  • Petzi (Svizzera)
  • Music Venue Trust (UK)