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Aspettando l'ultimo tour esce oggi l'ultimo album de Le Luci della Centrale Elettrica

Inizia oggi, dalla Feltrinelli di piazza Piemonte di Milano, alle 18.30, l’ultimo ciclo di instore deLe Luci della Centrale Elettrica. 2008/2018 Tra la via Emilia e la Via Lattea è un doppio album, anche su vinile, che racchiude i dieci anni del progetto di Vasco Brondi che ha ora deciso di voltare pagina. Era nell’aria da tempo, ma pochi giorni fa il cantautore ha deciso di mettere tutto nero su bianco, sulla sua pagina Facebook: le Luci non ci saranno più, il futuro vedrà non solo la faccia, ma anche il nome di Vasco Brondi sui nuovi progetti musicali che verranno. Spazio dunque per i saluti, anche grazie a un tour nei teatri che sta raccogliendo numerose adesioni.

Queste le parole di Vasco Brondi sulla sua pagina:

«Con questo disco doppio per me si chiude il progetto Le luci della centrale elettrica. Non so ancora spiegarmi del tutto il motivo, ma è una cosa che percepisco con grande sicurezza e serenità. Sento oggi di poter chiudere un progetto nato all’improvviso e con stupore dieci anni fa e che si è evoluto tantissimo nel tempo, cambiando insieme a me, regalandomi anche un “futuro inverosimile”. È arrivato il momento di alleggerirsi, di ripartire in altre direzioni e di farlo senza questo nome, credo sia rispettoso non utilizzarlo solo come sostegno o scudo.

Quando ho iniziato ero un ragazzino, sono cresciuto all’interno delle Luci e sono cresciuto in pubblico, e credo che questo processo sia giunto ad una fine. Proprio il nome, Le luci della centrale elettrica, per me è stato molto importante fin dalla prima volta che mi è venuto in mente: è un nome corale, controproducente, sembra quello di una band – anche se ero sempre io da solo – dietro cui mi sono anche nascosto, da cui a volte mi sono fatto proteggere. Molte persone tuttora sono convinte sia un gruppo, e per me è stato un bel gioco, un aiuto, anche se poi mi ha forse reso più impreparato a essere accerchiato, fotografato, insultato, idolatrato. Un gioco a nascondino che ha funzionato solo fino a un certo punto».

«Sento che sono cambiate tante cose e che è arrivato il momento di fare spazio ad altro, per la bellezza e la follia di ricominciare. Ho cercato di raccontare questi dieci anni in un libro, con l’aiuto di Tiziana Lo Porto. Uscirà il mese prossimo e si intitola semplicemente Le luci della centrale elettrica e dentro ha il racconto in prima persona di questi dieci anni visti da dentro e visti dal finestrino, ci sono gli appunti, le voci degli amici incontrati per strada, i disegni, le foto e le grandi imprese nate per caso.

Per moltissime persone questo progetto si chiude senza che ne abbiano neanche mai sospettato l’esistenza e anche questo mi diverte molto, relativizza tutto. Chissà se un segno minimo in questo tempo è stato lasciato, orme sulla sabbia che un po’ di vento cancella ma che per qualche strano motivo qualcuno ricorderà per un po’, anche se sono orme qualsiasi di essere umano in cammino, di passaggio. Volevo ringraziarvi tantissimo ma per questo non ci sono parole, grazie a chi è cresciuto con queste luci della centrale elettrica, a chi mi ha incrociato, incoraggiato o semplicemente ascoltato. Grazie per l’accoglienza. E soprattutto grazie alle persone che mi sono state vicine realmente indipendentemente dalle luci. GRAZIE!!

Qui le date del tour

17/11: Foligno – Auditorium San Domenico
19/11: Firenze – Teatro Obihall
23/11: Roma – Auditorium Pdm
01/12: Bari – Palamartino
02/12: Pescara – Teatro Massimo
07/12: Roma – Auditorium Pdm
08/12: Torino – Ogr
10/12: Milano – Auditorium di Milano
11/12: Bologna – Teatro Duse
15/12: Genova – Teatro della Corte
16/12: Ferrara – Teatro Comunale
20/12: Reggio Emilia – Teatro Valli
05/01: Pesaro – Teatro Rossini
14/01: Milano – Teatro Nazionale