Live People

L'età non conta, ecco gli artisti tra i più longevi in attività

Nella fiorente e convincente scena musicale attuale, ricca di nuove e giovani proposte che iniziano a imporsi sul panorama musicale, italiano come internazionale, un pensiero va a chi, invincibile e inossidabile, quei palchi li calca da talmente tanti anni che si può dire, senza problema, che la musica rappresenta la sua vita. Sono gli anziani della musica, o meglio, gli highlander, quelli che hanno fatto un’epoca, facendo cantare e ballare diverse generazioni. Italiani come internazionali, non mancano personalità che raggiungono e addirittura superano gli 80 anni: ne abbiamo scelti cinque, tra personalità impossibili da non citare e date di nascita quasi inaspettate.


Mina e Celentano

Il primo pensiero, guardando a casa nostra, non può che andare alla coppia della musica italiana: Mina e Celentano. Lei, nata a Busto Arsizio, il 25 marzo 1940, all’anagrafe è Mina Anna Maria Mazzini, per tutti è semplicemente Mina. Tutto ha inizio nel 1958, sul palco della Bussola di Marina di Pietrasanta quando, convinta dagli amici, salì sul palco non scese più per molto tempo. È il volto televisivo della musica, le si può riconoscere, tra le tante cose, quella di avere presentato al grande pubblico un cantautore come Fabrizio De Andrè, cantando in Rai La Canzone di Marinella. L’ultimo live della Tigre di Cremona, oggi residente a Lugano in Svizzera dove porta avanti la sua etichetta, la Pdu, è al Bussoladomani il 23 agosto del 1978. Proprio nel 2018 è uscito l’ultimo album di Mina, Maeba, che conferma, nonostante l’assenza dalle scene, la sua voglia di musica. Chi, negli anni televisivi così come ora, ha rappresentato con lei una grandissima coppia artistica è Adriano Celentano. Sono passati 80 anni da quando, il 6 gennaio 1938, nacque una delle personalità più poliedriche della musica italiana. La sua carriera è iniziata nel 1956, con i Rock Boys, e non si è più fermata fino ad arrivare proprio a un doppio album firmato Mina e Celentano, nel dicembre del 2017. Si intitola Tutte le migliori, e racchiude i più grandi successi dei due. Quelli racchiusi in Le migliori, la raccolta del 2016 che ha conquistato 5 dischi di platino, le loro da solisti e quelle di Mina Celentano, l’album del 1998 che li aveva visti in una fortunata collaborazione che è, insieme ad Attila il disco più venduto di Mina.


The Rolling Stones

Uscendo dai confini nazionali il primo, doveroso, esempio, anche per la loro capacità di non mollare mai il palco, è rappresentato dai The Rolling Stones, la iconica rock band britannica, attiva dal 1962 e che ha in Mick Jagger e Keith Richards, entrambi classe 1943, due soggetti che la scienza dovrà studiare in ogni minimo dettaglio. Perché se, a 65 anni, correva l’anno 2007, annulli una data perché Keith Richards è caduto da una palma, allora capisci che nemmeno una vita di eccessi come quella degli autori di (I can’t get no) Satisfaction può rappresentare una ragione per stare lontani dalle emozioni di un tour. Quanti amori nati sulle note di Streets of Love, quante braccia al cielo ondeggianti durante la loro Paint it black. Il loro No filter tour vede, per questo 2018 altre sette date in Europa, la prima il 15 giugno, al Principality Stadium di Cardiff, per poi fare Inghilterra, Germania, Francia, Repubblica Ceca e Polonia, l’8 luglio, allo stadio di Varsavia.


Ornella Vanoni

Tornando su suolo italico, la più longeva artista femminile italiana è Ornella Vanoni, nata a Milano il 22 settembre del 1934, e che può vantare 62 anni di carriera. L’apice è raggiunto negli anni ’70, a cominciare dal 4° posto di Eternità a Sanremo, e avendo ne L’appuntamento il brano che disegna una carriera. Nell’arco della carriera calcerà il palco dell’Ariston otto volte, l’ultima proprio quest’anno, accompagnata da Bungaro e Pacifico, con il brano Imparare ad Amarsi, arrivando al quinto posto e vincendo il premio come miglior interpretazione Sergio Endrigo, un riconoscimento attribuito dalla stampa. Dopo la data del 21 maggio, al Teatro Colosseo di Torino, il suo La mia storia  tour tornerà all’Anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea, in provincia di Catania il prossini 29 luglio, mentre il 2 settembre al Todi Festival, in provincia di Perugia. Ornella Vanoni incarna, nello stile artistico, così come nel suo apparire sul palco, una personalità forte, sofisticata e signorile, che si traduce in una timbrica vocale inconfondibile.


Bob Dylan

Le sue liriche vengono studiate a scuola. La sua capacità comunicativa è talmente elevata che gli è stato riconosciuto il Premio Nobel per la Letteratura, nel 2016, «Per aver creato nuove espressioni poetiche nell'ambito della grande tradizione della canzone americana». Un premio che non è stato ritirato dall'avente diritto, perché Bob Dylan, è pur sempre Bob Dylan. Impossibile non conoscere pietre miliari come le sue interpretazioni di Like a Rolling Stone, Hurricane o Knockin’On Heaven’s Door. Mai prevedibile, in una carriera che ha visto diversi momenti di pausa, il cantautore statunitense che da poche settimane ha compiuto i suoi 77 anni, è ancora presente con la sua musica, per quanto, da ormai dieci anni, si attende la fine del secondo volume di Chronicles, la sua autobiografia. Nel 2017 è invece uscito Triplicate, il 38° album in studio, un triplo disco di cover del repertorio tradizionale americano. I suoi live sono un’esperienza che, negli anni, ha rappresentato momenti storici della musica e non solo. Proprio nei giorni scorsi avevamo riproposto la versione integrale di una delle ultime date della Rolling Thunder del 1976. Soltanto uno dei mille volti di un Artista con la a maiuscola.


Tony Bennett

L’immagine di copertina di questa selezione di artisti immortali, ultima ciliegina su una torta ricchissima di ingredienti: Tony Bennett. Il prossimo 3 agosto, per l’ultimo grande crooner americano, saranno 92 le candeline da spegnere. Quando Mick Jagger, giusto per fare un esempio vicino al tema, andava all’asilo e imparava a cantare canzoncine come l’Happy Birthday, Bennett, apriva i concerti di Pearl Bailey a Broadway: era il 1949. I più distratti lo conosceranno solo per l’album del 2014, con Lady Gaga, Cheek to Cheek, con cui ha vinto un Grammy Award come Best traditional pop vocal album. Il 3 agosto, in occasione dei suoi 90 anni, Tony Bennett ha annunciato l’uscita di un album celebrativo della sua vita, Tony Bennett Celebrates 90, con la partecipazione di vari cantanti tra i quali, ovviamente, Lady Gaga, ma anche Micheal Bublè, Diana Krall, Andrea Bocelli e Stevie Wonder. Anche in questo caso, come ulteriore riconoscimento, è arrivato un Grammy Award nella categoria miglior album vocale pop tradizionale.

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