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Le cose più assurde capitate ai Campos in tour

I Campos sono tornati con il loro nuovo album, Umani, Vento e Piante, che ha rappresentato un cambio radicale nella carriera della band nata a Pisa nel 2011, e che aveva fatto dell’inglese la propria lingua di riferimento. Sono bastati i primi live per far capire che l’asticella qualitativa delle loro performance è rimasta altissima. BEST New live della nostra live parade di Febbraio, li abbiamo raggiunti per farci raccontare le cose più assurde accadute durante i loro concerti: “Beh, premettendo che la nostra storia come band è iniziata nel 2017 e che nessuno di noi è GG Allin, potremmo comunque raccontare un paio di episodi simpatici che ci sono successi”.

Lucerna

Tommi era uscito dal locale per parcheggiare la macchina mentre noi stavamo cominciando a montare per fare il soundcheck. A causa di una manovra un po' azzardata è stato fermato dalla polizia. Il problema è che non aveva documenti, soldi e cellulare con sè per avvertirci di quello che stava succedendo. Quindi, quello che doveva risolversi con una multa e con un ripasso delle regole della strada, si è quasi trasformato in un caso diplomatico. La polizia anziché rilasciarlo, non ha creduto alla sua versione e ha ritenuto opportuno fare ulteriori accertamenti, portandolo in centrale e tenendolo in custodia per qualche ora.
Noi, dopo un po' che non lo vedevamo ritornare, ignari di tutto, abbiamo iniziato a preoccuparci seriamente e a rastrellare Lucerna in lungo e in largo interrogando chiunque ci capitasse sottomano. Oltre alla preoccupazione per la sua salute, dovevamo iniziare entro breve il concerto. Ormai dato per disperso stavamo per accettare ciò che il destino ci aveva riservato. La cosa, comunque, avrebbe giocato a favore della band al livello promozionale, già pensavamo ai titoli. "bassista scomparso a Lucerna", quando con grande stupore di tutti lo abbiamo visto spuntare sano e salvo dalla porta del locale. Neanche il tempo per raccontarci cosa fosse successo che abbiamo subito iniziato a suonare. Abbiamo poi brindato alla Svizzera con un pezzo di cioccolata Lindt.

Frattamaggiore

Arrivo, tutto ok. Soundcheck, tutto ok. Cena, tutto ok. Concerto, tutto ok. Post concerto, tutto ok. Ora di andare a letto, Simone si rende conto di essersi dimenticato le chiavi dentro la casa privata dove alloggiavamo. Purtroppo chi aveva l'altra copia non era reperibile fino al giorno successivo. Dopo vari tentativi di risolvere il problema, tra cui quello di arrampicarsi sulla balaustra esterna per entrare dalla finestra (rinunciando quasi subito dopo aver capito che il vicinato avrebbe potuto reagire male) abbiamo scelto di usare il locale come dormitorio in attesa del mattino. Nel frattempo i decibel della musica da ballo all'interno del posto superavano quelli di un reattore di un boing.

Berlino

Quando abbiamo suonato al Woodworm festival a Berlino. Tutto magnifico. Siamo andati con un pullman a due piani, cinque gruppi più addetti ai lavori tornati al liceo. È stato davvero divertente e non riusciremmo a raccontare tutto. Il momento più impegnativo e stato il secondo giorno, dopo aver suonato, siamo subito rimontati sul pullman per tornare in Italia, per fortuna c'era abbastanza alcol per anestetizzarsi e affrontare le 21 ore di viaggio.