Live People

I 5 buoni motivi per andare in tour con Bruno Belissimo

Dj, produttore e polistrumentista italocanadese, con influenze musico-cinematografiche provenienti dagli anni ‘70/’80, Bruno Belissimo continua a conquistare sempre più sia il pubblico italiano che quello straniero con il suo sound adattissimo a viaggi in altre dimensioni.
Dopo la sua grande performance al Core Festival e prima delle sue tappe di giugno abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Bruno Belissimo, scoprendo insieme i cinque buoni motivi per andare in tour, stavolta, di nuovo dopo anni con suo fratello, con la “genetica a favore del groove”.

“Sì, viaggiare”

Andare a suonare, andare in tour è la cosa che mi piace di più del mio lavoro ed è quello che mi spinge a creare e a evolvermi.
Allora, sicuramente il fatto in sé di viaggiare però per viaggiare intendo il fatto che se c’è un lavoro che permette di viaggiare è sempre un plus, un aspetto sempre positivo e mi piace molto vivere in una città, ma poi di settimana in settimana cambiare posto dove sono! Io me la vivo un po’ come se avessi la possibilità di farmi una minivacanza a ogni tappa che faccio: ho un lavoro che è un po’ una vacanza! Di sicuro viaggiare e tutto quello che vi è connesso.
Le prime tappe sono andate molto bene contando che paradossalmente è stata un po’ una novità ritornare a suonare non più da solo su un palco, nonostante io abbia iniziato un po’ dalla dimensione band, poi ho continuato da solo, finalmente siamo tornati a essere in due ed è molto stimolante e divertente! All’inizio è stato strano perché ero anche abituato con i tempi di come vivermi io i live… l’approccio che si ha in “one man band” ovviamente è molto diverso però devo dire che mi sono riabituato subito alla cosa: il batterista è il mio fratello gemello, ci conosciamo anche abbastanza bene! (ride, ndr.)
Abbiamo iniziato a suonare insieme fondamentalmente e questo è uno degli aspetti più divertenti e piacevoli: non è tanto solo il tempo passato sul palco, quanto tutto nell’insieme… il tempo nel furgone, il viaggio… tutta l’atmosfera da tour!

La famiglia che solitamente si crea in tour diciamo che noi l’abbiamo proprio “portata da casa” sin dagli inizi, quando eravamo più giovani e abbiamo iniziato a muovere i primi passi insieme.

Con il genere che faccio suono tardi, quindi c’erano ore interminabili passate da solo, quindi poi dopo salire su un palco e far festa, fondamentalmente, perché poi il mio concerto è quello, a volte era un po’ straniante… mi basta un secondo sul palco per entrare nel mood, però in compagnia è diverso, di sicuro.

Esplorare e conoscere posti nuovi

Fare questo lavoro qui e suonare tanto in Italia è una grande fortuna perché l’Italia è un Paese molto bello e viaggiare in Italia è sempre interessante: la seconda ragione è quindi connessa al conoscere posti nuovi e vedere che in alcune città c’è dell’attesa su quello che fai o c’è un gruppo di persone che ti segue, che ti vogliono vedere dal vivo e crea un legame con una città, più che con altre magari, che è molto molto interessante! Ti senti di dire che quella città “la conosci bene” quando magari ci sei solo andato a suonare 3 o 4 volte, ma le persone che ci sono in quella città te la fanno vivere così. Se penso anche ai tour all’estero c’è sempre questa sfida anche per vedere come reagiscono alcune città, se ce ne sono alcune più “fredde”, altre invece molto più “calde”… che poi non è detto che a quelli che reagiscono in maniera fredda non stia piacendo il concerto, semplicemente magari quello è il loro modo di usufruire della musica dal vivo, diverso da quello a cui sono magari abituato in altre città!

Bruno 2019_ ©Ivo Pisanti(1).jpg

Il cibo

La terza cosa è di sicuro il cibo: i nostri tour sono molto spesso dei tour enogastronomici ed è sempre una cosa fondamentale, molto comune anche con altri colleghi con cui ho condiviso i live… la prima domanda è “Andiamo a suonare là: dove andiamo a mangiare?”.
Noi siamo un po’ più fighetti e facciamo dei grandi tour per i posti dove andare a mangiare in ogni posto: su Google ho la mia personale guida per evitare magari gli Autogrill e i miei amici mi prendono come riferimento per consigli enogastronomici a livello nazionale.

Conoscere futuri compagni di vacanza e futuri amici

Adesso questa cosa ha un aspetto un po’ particolare: nel momento in cui mi arriva la comunicazione di una data in una determinata città e la data sarà fra due mesi, in quei due mesi intercorre tutta una serie di relazioni con i promoter o con chi per loro perché ci sono i post su Facebook, i post su Instagram… ma non dai un volto a quelle persone, poi arrivi, si presentano di persona e con molti siamo diventati amici, con alcuni promoter ci sono andato in vacanza! Questa cosa della connessione è molto forte…

A proposito di nuove conoscenze: prima di essere in cartellone, quali sono stati i festival che, da pubblico, ti è piaciuto maggiormente frequentare?

Un festival che a me sta molto a cuore e che da quest’anno purtroppo non c’è più è quello che facevano a Brescia al castello, il MusicalZOO: è un festival che ho visto proprio crescere e penso di aver suonato lì con diverse formazioni un po’ come djset, un po’ con vari gruppi durante quasi tutte le edizioni, per dieci anni e quello era veramente un bel bel festival a cui volevo proprio bene, hanno portato un sacco di artisti super interessanti. Quella era la mia città, dove non vivo più, ma dove sono cresciuto… è un festival che mi è sempre stato molto a cuore. Un altro festival che mi è piaciuto, dove però ho suonato (perché lo ammetto come spettatore non mi capita tantissimo di andarci, però sono andato a molti festival, quindi riesco a riconoscere dove ci siano buone vibes anche da pubblico, ecco!) è l’Apolide!

Godermi il lusso della solitudine e il suo contrario

Tornare a viaggiare con mio fratello è un aspetto positivissimo e fondamentale del perché sono davvero felicissimo di partire: è figo perché erano tanti anni che non partivamo insieme per un tour e lo abbiamo fatto per tanti anni parecchio tempo fa. È diventato ancora di più una vacanza: si prende il furgone, si va; mentre prima, mi piaceva comunque, ma magari dovevo andare da solo per otto/dieci ore di viaggio… sebbene non mi pesi stare da solo, diciamo che così è meglio!

Le prossime date del tour:

29/06 - Modena, Cortili di AGO

30/07 – Marina di Ravenna, Vulcano Beach at Hana-Bi

22/08 – Sona (VR), Mag Festival

23/08 – Taranto, Onde Festival Immaginari Sonori

06/09 – Viadana (MN), Garden Fest

07/09 – Roma, Viteculture Festival at India