Live People

Il riconoscimento dei Live Club è realtà: la categoria nominata in Parlamento

Nel corso dell’esame del Dl Cultura in Aula della Camera è stato accolto l’ordine del giorno di Alessandra Carbonaro (M5S) che impegna il governo a “valutare l’opportunità di introdurre misure per il riconoscimento dei Live Club quali luoghi di promozione artistica, culturale e sociale, anche attraverso l’istituzione di un elenco presso il Ministero per i beni e le attività culturali”.

La musica dal vivo – spiega la deputata pentastellata - riveste una notevole importanza economica e culturale nel nostro Paese. Il settore registra da anni una costante crescita del fatturato e del pubblico, occupando circa 30.000 addetti, numeri che fanno dell’Italia il sesto mercato mondiale per volume d’affari. Il prodotto culturale "musica dal vivo originale", in tutte le sue connotazioni, interessa soprattutto i piccoli e medi Live Club e i Festival artistico-musicali diffusi su tutto il territorio nazionale; i Live Club che propongono in maniera prevalente spettacoli di musica originale dal vivo rappresentano a tutti gli effetti degli incubatori culturali, luoghi multifunzionali dove molteplici discipline artistiche dialogano tra loro e con il pubblico, veicoli di promozione culturale e turistica che arricchiscono con la loro attività il territorio nel quale operano.

I Live Club rappresentano, inoltre, un prezioso spazio di espressione, visibilità e confronto per gli artisti emergenti di qualità, spesso non adeguatamente valorizzati a causa di logiche di mercato che premiano la maggiore remuneratività delle offerte musicali dozzinali orientate al mero ritorno economico. Tali offerte musicali di bassa qualità producono, inoltre, un risultato di omologazione piuttosto che di promozione culturale. Tuttavia, ad oggi, i Live Club non sono formalmente riconosciuti nelle loro precipue specificità, essendo assimilati in tutto e per tutto ad attività di somministrazione cibo e bevande o a discoteche, categorie di attività assolutamente distanti dal coglierne l’intrinseco valore di promozione culturale e sociale.

Un traguardo storico che non può che portare euforia in chi, come il presidente di KeepOn LIVE, Marco Manzella, da anni si batte per il riconoscimento della categoria: "Non possiamo che esprimere grande soddisfazione per l’importante passo compiuto dal Governo ieri sera in Parlamento. La battaglia che oramai da diversi anni portiamo avanti per il riconoscimento dei Live Club come imprese e centri artistici culturali riguarda non solo chi aderisce alla nostra Associazione di Categoria, ma tutti quei gestori che quotidianamente sono alle prese con la burocrazia ed il vuoto normativo che li circonda". Così il volto storico di KeepOn commenta l'ordine del giorno a prima firma Alessandra Carbonaro (M5S) accolto nel corso dell'esame del Dl Cultura alla Camera. "Per noi che ogni giorno lavoriamo insieme ai nostri associati per dare risposte alle loro esigenze, alle loro richieste di tutela e per il riconoscimento del valore della musica dal vivo - aggiunge Manzella - questa non può che essere l’alba di un nuovo inizio per tutta la categoria. Ora non siamo più invisibili e contiamo anche agli occhi delle Istituzioni".

Via AgCult