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Italian Primavera Sound: a tu per tu con i Malihini

Tra gli artisti italiani che si sono esibiti al Primavera (Pro, Day & Night) ci sono anche i Malihini, che abbiamo raggiunto dopo il loro live, davanti al palco del Primavera Pro Night al Parc del Fòrum.

Com’è andata? Prime impressioni a caldo? Quanto siete emozionati a suonare al Primavera?
Federica: Bombissima! Eravamo un po’ tesi: abbiamo visto che lo stage del Pro è una cosa un po’ dedicata ai professionisti del settore, ma quest’anno lo hanno messo in questa zona di passaggio vicino all’ingresso quindi durante il concerto si sono aggregate tante persone quindi noi ne siamo stati mega felici! È stato un bel concerto: ci siamo molto divertiti.
Anche ieri che abbiamo suonato al CCCB per il Day Pro è stato davvero molto bello: li devi conquistare, però io mi sento che li abbiamo conquistati! Penso che sia andata molto bene: bei concerti tutti e due, ci siamo divertiti noi prima di tutto!

Come pubblico eravate mai stati al Primavera prima?
Federica: No, mai stati! È una dimensione incredibile: stiamo recuperando quest’anno… ieri sera siamo andati all’Apolo e abbiamo incrociato Mac De Marco che non è riuscito a entrare perché non aveva il braccialetto. Inizialmente non capivo perché Giampaolo non stesse entrando, poi ho visto che stava cercando di aiutare Mac De Marco a farsi riconoscere e a venire accettato nel locale pur senza braccialetto.
Giampaolo: Purtroppo però alla fine non c’è stato modo di aiutarlo e non lo hanno fatto entrare. Questo è un “inside the festival” che in pochi sanno… e che però è successo… incredibile!
Federica: Comunque mentre stavamo arrivando con la macchina continuavo a chiedere “Ma stiamo andando a suonare là?” perché vedevo questa meraviglia di posto vicino al mare e non riuscivo a crederci. Quando non ci sei mai venuto è una cosa incredibile! Penso che mi farò un bagno, mi prenderò la polmonite… but I don’t give a shit!

Quali artisti volete vedere?
Federica: Sicuramente i Dirty Projectors!
Giampaolo: Io vorrei vedere la full band di Yves Tumor perché lo abbiamo visto suonare a Brighton quando abbiamo suonato al Great Escape ed era da solo. Metteva “play” sul Mac ed era comunque incredibile… quindi ci piacerebbe guardarlo con la band.

L’esperienza da pubblico di festival che vi ha segnato maggiormente nel corso della vostra vita?
Federica: Io ho un po’ paura della folla, sono un po’ fobica delle persone, quindi cerco di andare a dei festival dove mi piace la line up ma so che sono dei festival che rimangono un po’ piccini, tipo il Bilbao BBK dove siamo andati l’anno scorso ed è stato incredibile. La line up era spettacolare e riesci a vedere tutti i concerti in seconda, massima terza fila: è un festival fatto molto bene, i palchi sono vicini, gli orari sono sfalsati e niente si accavalla quindi, se te ne vai cinque minuti prima, riesci a vedere tutti i concerti quasi in prima fila! Abbiamo visto David Byrne, Florence and the Machine, Childish Gambino, The XX… tutti quanti in tipo seconda fila! Tranne i Chemical Brothers che abbiamo visto dal fondo ma che hanno dei visual fuori di testa… il BBK è molto figo per chi ha paura della folla: è limitato ma con una line-up incredibile.
Giampaolo: Io invece ho un ricordo di gioventù, nel 2009, ero ventenne e mi ricordo il live di Fatboy Slim al Sziget, completamente il contrario di Federica: c’erano circa 200.000 persone credo… mi sono perso il telefono ed ero felicissimo! È stato bellissimo: salivamo sulle spalle dei nostri amici, visual incredibili… esperienza da ventenne!

Progetti per il futuro a breve termine?
Giampaolo: Adesso stiamo traslocando, a Roma, questo è il nostro sesto trasloco in quattro anni, ormai quando ci muoviamo in una casa siamo già con le scatole pronte: le lasciamo lì! Stiamo traslocando in un posto molto bello, il progetto è di scrivere delle cose nuove in questo posto dove andremo, perché in realtà quando traslochi ti si apre una nuova pagina in cui pensi che tutto sia possibile, quindi il progetto è fare cose nuove, qualsiasi cosa essa sia: viaggi, musica… di tutto!
Federica: In progetto, se riusciamo con i tempi, accavallamenti permettendo, vorremmo partire con un tour in Europa a ottobre, quindi a settembre, se riusciamo, lanciamo un nuovo singolo, però è mooolto un forse: non è una promessa, è una possibilità!