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Le Mura, a Roma, chiude: «Secondo l'Amministrazione non siamo associazione culturale»

Le Mura, uno di quei locali che davvero può definirsi un live music club, ha momentaneamente cessato le sue attività. Un fulmine a ciel sereno quello che ha colpito l’Associazione culturale Byron Bay, la realtà che gestisce lo spazio di via di Porta Labicana a Roma. A comunicarlo sono i diretti interessati, con un comunicato diffuso sul web: «Lo scorso venerdì la Polizia Locale ha notificato una disposizione di chiusura con cessazione immediata delle attività, obbligandoci ad interrompere la serata e ad abbassare le serrande». Un epilogo arrivato dopo un periodo di continui controlli, a partire da novembre: «In seguito ai gravi fatti di cronaca avvenuti lo scorso novembre nel quartiere di San Lorenzo, i controlli sulle associazioni e le attività si sono fatti sempre più pressanti». Visite che, secondo i gestori, sono andati «oltre la ragionevole e legittima necessità di accertamento». A nulla sono serviti, per acquisire credibilità, una media di trecento concerti l'anno di sola musica originale, eventi teatrali, decine di presentazioni letterarie, eventi sportivi, iniziative di solidarietà e di divulgazione scientifica. Le ragioni della chiusura sono, principalmente da ricondurre alla contestazione della natura e della finalità culturale dell’Associazione. Eppure, secondo i membri della Byron Bay, le attività svolte a Le Mura, sono pienamente l’espressione di una realtà culturale. Per questo parte una critica, a tratti costruttiva, nei confronti dell’amministrazione: «La linea repressiva adottata dall'Amministrazione, senza il benché minimo tentativo di aprire un tavolo di confronto, mostra ancora una volta la distanza che c'è tra le autorità e le persone e sottolinea come l'inquadratura sulla problematica sia ancora, volontariamente o meno, sfocata. Sembra esserci un intento specifico nel voler desertificare programmaticamente San Lorenzo, in un momento cruciale in cui la necessità dovrebbe essere quella opposta, quella di poter uscire e incontrarsi, vivere il quartiere, essere una comunità. Confidiamo che le autorità chiariscano gli intenti del loro operato e ci permettano di riprendere la nostra programmazione al più presto».

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«Restate con noi, abbiamo bisogno del vostro sostegno più che mai», chiude il comunicato. L’importanza de Le Mura, all’interno del panorama romano e non solo, grazie al lavoro svolto negli anni, è lampante: lo dicono i numeri, non solo quelli degli eventi. Il post di Facebook, che comunicava la chiusura, ha infatti ricevuto più di 4700 mi piace, quasi 300 commenti e ben 1500 condivisioni. Numeri che confermano come l’appello lanciato sia stato accolto.