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Road to Premio Buscaglione 2018: la parola a Sarah Stride e Yosh Whale

KeepOn Live Magazine, ne avevamo già parlato, anche per questa edizione è media partner di Sotto il Cielo di Fred, il cui obiettivo è di scovare la "next big thing" del panorama musicale italiano. In attesa di vederli sul palco dell'Hiroshima Mon Amour di Torino il 15 e il 16 Marzo per le semifinali ed il 17 per la finale, conosciamo i protagonisti del concorso di quest'anno: Il Branco ed EffenbergMalmö e LiedeSarah Stride e Yosh Whale, La notte e Noon.


Sarah Stride dopo aver pubblicato due album da solista, nel 2017 pubblica il suo ultimo lavoro, un ep dalle atmosfere electro-wave. È attiva sulla scena italiana da quindici anni con progetti e collaborazioni di ogni tipo, con artisti italiani e internazionali.
Gli Yosh Whale nascono nel 2016 in Campania, a Fisciano, da un’idea di Vincenzo Liguori e Andrea Secondulfo. Hanno pubblicato il loro primo ep, “YAWN”, nel gennaio del 2017. Mescolano il cantato in italiano a sonorità classicamente “black”, come soul e R&B.

Entrambi si esibiranno a Torino per aggiudicarsi la finale del premio Sotto il cielo di Fred, il prossimo 15 marzo.


Come è nata l’idea di partecipare al premio Sotto il cielo di Fred?

Yosh Whale: La prima volta che abbiamo sentito parlare del premio è stata in radio ma non decidemmo di partecipare, solo dopo consiglio di un nostro amico abbiamo effettuato l'iscrizione, ma senza alcuna aspettativa particolare.

Sarah Stride: Conoscevo il Premio Buscaglione da qualche anno e aspettavo il momento adatto per iscrivermi, quest’anno dopo l’uscita del mio ultimo ep e con un album pronto mi sembrava proprio arrivato! In oltre mi è stato fortemente consigliato sia da amici musicisti che dai miei collaboratori più stretti.




Vi aspettavate di essere scelti tra gli 8 gruppi che si sfideranno alle semifinali del 15 e 16 marzo all’Hiroshima Mon Amour?

YW: No sinceramente non avevamo alcuna aspettativa sul passaggio alle semifinali, quindi è stata una bella soddisfazione sentire il proprio nome tra i semifinalisti.

SS: Nella mia esperienza le cose migliori ti accadono mentre stai pensando ad altro… quando faccio una cosa cerco di farla al meglio tenendo a bada le aspettative, anche se spesso con grande fatica!


Quanto è importante la dimensione live per te?/voi?

YW: La dimensione live è per noi fondamentale perché è un momento molto particolare in cui tutti e quattro diamo tutto noi stessi senza filtri, dimostrando quello che siamo e agendo come un corpo unico.

SS: Sicuramente l’aspetto performativo ha avuto per me un’importanza enorme da quando ho almeno 5 anni… Mi sono spesso giudicata pensando fosse solo una forma di grande narcisismo ma negli anni sono riuscita a concedermi di pensare che invece è una necessità, quasi biologica direi, di comunicare con il corpo, con la presenza e di essere in relazione con gli altri ad un livello molto intimo. La dimensione live è per me un luogo di libertà, di sospensione del giudizio e di assenza di morale. Un palco è un luogo privilegiato dove ho la grande possibilità di veicolare un messaggio oltre che me stessa ed è una cosa che cerco di fare nel modo più autentico possibile.

 

Cosa è fondamentale per voi nella riuscita di un concerto?

YW: L'elemento che determina la riuscita di un concerto per noi è la soddisfazione personale rispetto all'esibizione, che ogni volta da linfa vitale per maggiore coesione umana e musicale tra noi nel gruppo e che garantisce anche maggiore sicurezza nel rapporto con il pubblico.

SS: Avere la sensazione dello “spirito santo” che scende su di noi! Scherzi a parte, mi è capitato di suonare pensando alle bollette da pagare, essendo preoccupata, distratta o molto distaccata per un eccesso di emozione e poi ci sono le volte in cui succede qualcosa di miracoloso. Sono quelle volte in cui sei perfettamente dentro a quello che fai, collegato invisibilmente a chi sta dividendo il palco con te e in cui prende chiaramente forma qualcosa che non sei tu, non sono loro, ma è quello che stai facendo che diventa autonomo e ti abita completamente. Sono certa che quando questa specie di miracolo accade anche il pubblico lo sente. Ecco, quella sensazione lì è la cosa davvero fondamentale per me.

 



Quali sono gli artisti italiani e/o stranieri che vi hanno colpito per un loro live recentemente?

YW: Recentemente ci hanno colpito le esibizioni di Ghemon al Tilt di Avellino e dei Radiohead e James Blake a Monza.

SS: Dark Rooms, Puscifer, Pj Harvey, Iosonouncane, La Rappresentante di Lista.