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Come farsi organizzare un tour dai propri fan: il caso Sergio Beercock

L’attuale mercato musicale si divide spesso in categorie distinte, che spesso vede mondi diversi sfiorarsi, toccarsi e magari condividere pezzi di progettualità creando così le regole di un mercato in evoluzione. Ci sono casi, però, dove il manuale viene cestinato e comanda il pubblico, la rete umana. Tutta la razionalità del caso: marketing, social media management, strategie di comunicazione, essenziali per la professionalizzazione del lavoro in ambito musicale, non hanno fatto la differenza. La differenza l'hanno fatta il carisma, la qualità e la breccia che sa creare l’onestà di un espressione musicale genuina.

Il cantautore Sergio Beercock ha imbastito un tour interamente voluto e realizzato dai fan: «Tutto è cominciato quando, stabilite tre date principali nel sud-Italia ad agosto e settembre, pubblicai un post informale su Facebook annunciando che sarei stato nei paraggi e che ero disponibile per incastrare alcune date di riempimento. Mai mi sarei aspettato di ricevere decine di proposte in poche ore dalla pubblicazione del post, commenti e messaggi privati: "Vieni qui! C'è questo club che ti prende sicuro! Li contatto e ti dico!” "Ti ho appena segnalato a un Festival in Sicilia, nel paese dove vado sempre in vacanza, ci vediamo lì!", e un sacco di altri messaggi simili. Persone di ogni età e mestiere hanno messo a disposizione ville, vigneti e contattato i propri clubs e locali preferiti per avere la mia musica in città, fra Campania, Puglia e Sicilia. Una dedizione e un entusiasmo che raramente capirà di vedere negli addetti ai lavori. Mi sono sentito come poche volte in vita mia: non semplicemente gratificato dal mio lavoro, ma "voluto bene". E' una cosa che fa bene al cuore, prima che alle tasche. È, credo, la stessa sensazione che ha un artigiano o un idraulico nel sentirsi chiamare per lavoro dalle persone perché si parla bene di lui, perché si impegna nel proprio mestiere, perché "lo fa con passione e devozione"».

Sergio Beercock

Il #tourdelleduesicilie è stato quindi un fenomeno virale, una macchia d’olio che si è espansa più di quanto si potesse pensare. Sono arrivate così tante proposte da tutta Italia che una decina di date sono state rimandate al Tour autunnale, mentre alcune proposte a fine agosto sono così interessanti da poterle definire “Eventi speciali e straordinari” di cui il cantautore sarà maggiori informazioni sui canali ufficiale (social e web)

Sergio Beercock aggiunge: «Per me non è un motivo di vanto, è pura gratitudine». In occasione del #tourdelleduesicilie oltre a brani più popolari di Wollow (2017, 800A Records) sarà possibile ascoltare brani nuovi e inediti, con un sound piuttosto differente, evoluto, rispetto al disco, contaminati dal soul, dal gospel e dall'afro-beat, dove il pubblico è co-protagonista del concerto. Quindi questo non è un tour di semplici concerti, ma una Festa della Comunità. La stessa comunità complice e artefice di questo bel fenomeno.