Live People

testacoda: i 5 live che mi hanno cambiato la vita

Lorenzo, in arte testacoda, è un cantautore classe 1994 originario di Como e di base a Milano. Lo scorso 25 gennaio è uscito il suo EP d'esordio "Morire va di moda", lavoro che ha ricevuto risposte più che positive da parte di critica e pubblico: ad oggi conta più di 180mila ascolti complessivi su Spotify. “è proprio una cattiveria”, secondo EP di testacoda, suona immediatamente nelle orecchie dell’ascoltatore come un disco malinconico e cupo dal punto di vista dei testi, eppure colorato per quello che riguarda l’estetica sonora. Se l’immaginario che il giovane cantautore evoca è composto principalmente di spiriti, tagli, assenze e paure, il tappeto sonoro è caratterizzato da ritmiche e suoni che creano un’atmosfera più accogliente rispetto a quello che ci si aspetterebbe, invitando l’ascoltatore a farsi più vicino creando immediatamente empatia. Ora ci saranno i live alle porte ma, nel frattempo, gli abbiamo chiesto quali sono i concerti che gli hanno cambiato la vita.

Club dogo

Club dogo all'Alcatraz, 4-5 anni fa: non ascoltavo rap dalla 1° liceo circa e ci sono andato controvoglia, trascinato da un amico. Il concerto mi è piaciuto abbastanza da farmi tornare a casa e provare ad ascoltare un genere che per me da un po’ di anni non aveva più niente da offrire. Grazie a questo concerto mi sono riappassionato a un sound che mi ha accompagnato per (quasi) tutta la vita.

Nothing, nowhere

Al Circolo Ohibò di Milano, se non sbaglio, era fine novembre ed è stato un concerto che aspettavo da un po’ di tempo. Nothing, nowhere è un cantante che mi ha accompagnato negli ultimi 2 anni in parecchi momenti difficili e vederlo live è stato pazzesco, mi ricordo che appena ha iniziato a suonare mi sono venuti gli occhi lucidi e mi scappava da ridere.

Suicideboys

Hanno suonato ai magazzini generali e li hanno davvero spaccati. 1 ora quasi di live super intenso in cui loro tra l'altro hanno dimostrato di saper tenere il palco incredibilmente bene. Mi ricordo in particolare un tizio, una montagna che nel mezzo del pogo si è tolto la maglietta e sulla schiena aveva tatuato un capro enorme con le corna e tutto il resto. È stato un live bello cattivo che mi ha fatto tornare da solo la voglia di sentire gli artisti dal vivo.

Pendulum

Da ragazzino ero in palla con la drum’n’bass e per arrivarci sono passato da un paio di canali più "mainstream". Quelli che hanno dato il via però sono stati sicuramente i Pendulum che sono riuscito a vedere dal vivo solo 5 6 anni dopo al Magnolia a Milano. Di quel live mi ricordo solo che dopo 3-4 canzoni si è messo a piovere e il concerto è diventato un delirio di pogo sul fango, divertentissimo.

Dope Dod

Questo è incredibile, non mi ricordo assolutamente l'anno ma avrò avuto 17 anni al massimo. Siamo arrivati al Leoncavallo, ci siamo fatti tutti i vari tizi che aprivano la data, arriva Noyz narcos che spacca come al solito e dice "adesso regà arrivano i dope dod!" Noi a quel punto usciamo e non so nemmeno perchè passiamo tutto il resto della serata al bar del Leoncavallo, quello dove suonano il jazz. Dopo un paio d'ore ci rendiamo conto che nella stanza principale c'era il live per cui eravamo venuti da Como in treno ma a quel punto oramai era già tutto finito.