Live report

Alessio Bondì live @ ‘Na cosetta - Roma

Ieri sera (10 Ottobre '17) ‘Na Cosetta era strapieno.

A fatica riusciamo a ritagliarci un posticino a bordo palco del club del Pigneto dove i concerti sono sempre un’esperienza unica.
Seduti su pouf arabi dai colori vivaci, assistiamo al concerto ad un palmo di naso. Una parentesi di dolcezza e di emozioni che riporta indietro negli anni, in una dimensione parallela, a volte fanciullesca e a volte sognatrice. Così Alessio Bondì ha incantato il pubblico, con i suoi racconti sull’amore e su Palermo, città d’origine del cantautore siciliano, già Rivelazione Live nelle nostre classifiche del 2015.
Il live inizia come se dovessimo partire per un viaggio, “Es mi mai” un invito a salire sulla sua “mongolfiera” dalla quale “nun ci tornu cchiù”. Ed è il racconto sull’origine di uno dei mercati storici di Palermo, con il quale il cantautore Palermitano introduce “Vuccirìa”, che dà modo a tutti di conoscere la sua ironia e il suo modo particolare di entrare in contatto con il pubblico; entriamo nella città dove “le balate della Vuccirìa non si asciugano mai” detto utilizzato per indicare una cosa impossibile da accadere. Ed effettivamente, per chi conosce quei luoghi, è così.
A rendere ancora più unico questo live, due omaggi musicali. Il primo al compositore brasiliano Marcelo Camelo, con “Passeando” che introduce “In funn’o mare”, e il secondo ad Olivia Sellerio, con il brano “E si sfarda la negghia”.
Nel raccontare il suo perìodo di permanenza a Roma, Alessio invita a salire sul palco il percussionista Luca Bloise e così capiamo il perchè della presenza di un balafon sul palco.

Il concerto si chiude con una romantica quanto commovente “Rimmillu ru’ voti” e subito dopo, a scacciare via un po di sana malinconia, l’allegra ballata “Di cu sì” e via a battere le mani e sorridere, dopo una lacrima ci vuole sempre un sorriso.
Pochi i siciliani in sala, a testimoniare che nonostante Alessio canti solo in palermitano, la sua è una lingua universale, quella delle emozioni. Un concerto intenso nel silenzio di un pubblico rapito ed attento.

Il 24 novembre “Sfardo” (800A/Malintenti Dischi) uscirà all'estero in 10 paesi (Austria, Belgio, Brasile, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Svizzera, UK) con traduzioni in 5 lingue e una stampa speciale in vinile.

In bocca al lupo per un successo “granni granni”!