Live Report

Mirkoeilcane: un live tête-à-tête al Bravo Caffè di Bologna

Ero già stata ad un live di Mirkoeilcane qualche mese fa e ieri ho voluto fare il bis. Siamo al Bravo Caffè di Bologna, una location già di per sé molto intima. A rendere il tutto più confidenziale ci pensa Mirko insieme alla sua band. Non è la classica location da concerti, sono tutti seduti, qualcuno è intento a mangiare, insomma è richiesta una certa compostezza che non sono solita avere durante i live ma mi accomodo sulla mia sedia e attendo l’inizio del concerto.

Mirko è un caciarone, uno a cui piace far ridere la gente anche se poi «io so’ cantautore, non ve potete aspettà canzoni allegre da me», questo è il bello di chi scrive canzoni (a volte) un po’ tristi ma poi sa anche far divertire il pubblico con la sua leggerezza. Non ha gesti scaramantici prima di salire sul palco, ma ha un tatuaggio sul polso a cui deve tutto, lo guarda sempre prima di iniziare a cantare ed è il suo portafortuna.

Durante lo spettacolo non mancano le occasioni per fare critiche ai social, Mirko è uno a cui non interessano molto i mi piace su Facebook o i seguaci su Instagram. Qualche battuta velatamente a sfondo politico, qualche critica alla società.

Ma il tema da sempre caro ai cantautori è quello dell’amore, in particolare dell’amore che non finisce bene e che fa soffrire. Mirko chiede al pubblico: «Ma voi ci credete nell’amore che dura per sempre?» e risponde «Io no». Forse per questo è riuscito a scrivere Whisky per favore, una delle mie canzoni preferite del primo album di Mirko uscito nel 2015.

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Non può mancare il brano sanremese, quello che gli ha fatto vincere il premio Jannacci un anno fa. Stiamo tutti bene, e Mirko ci tiene a precisare che molti in mala fede hanno pensato che la scelta del brano fosse una scelta comoda per aggiudicarsi la stima del pubblico. E invece a Mirko non interessa nulla dei primi posti e della gloria, voleva solo raccontare la storia di un bambino.

Tra una canzone e l’altra non mancano le battute con i suoi musicisti, li ringrazia continuamente e si percepisce che tra loro c’è un rapporto di amicizia profondo, ogni giorno macinano kilometri di autostrada nel furgone e ormai sono una grande famiglia. È bello percepire questo tipo di familiarità.

Mirko ama raccontare la storia delle sue canzoni, dedica almeno 5 minuti ad ogni brano per spiegare come è nato, quale scena di vita quotidiana l’ha ispirato. Ad esempio nel brano Incontriravvicinatidelterzotipo parla di una sua ex ragazza, con la quale era finita male e lei un giorno gli disse «vedrai che tu con la musica non ci farai nulla». Lei invece era ballerina, promessa di numerosi teatri ed accademie. Qualche anno dopo Mirko l’ha incontrata che faceva accoglienza in un centro commerciale e si è preso la sua rivincita. Il tutto viene detto con ironia e simpatia.

Arriva l’ultima canzone che si intitola A picco e parla della nave abbandonata da Schettino. Insomma Mirko non ama trattare di temi leggeri, o meglio, cerca la chiave di lettura per parlare di cose serie ma intervallando i suoi live con momenti ludici e questo mix è convincente, molto convincente.

«Grazie a voi per aver ascoltate le parole delle mie canzoni, siete degli eroi», Mirko conclude così la serata, scende dal palco e si dedica al pubblico tra foto, video, autografi e chiacchiere tra amici.

Le foto sono di Matteo Marinelli

Mirkoeilcane

Qui le date del tour
29/11: Cinema Teatro Ambra - Albenga (SV)
30/11: Settimo Torinese (TO) - Suoneria Settimo
05/12: Bolzano - Teatro Cristallo
06/12: Cervignano del Friuli (UD) - Teatro Pasolini Cervignano
07/12: Mestre (VE) - Centro Culturale Candiani
20/12: Roma - Auditorium Parco della Musica - Roma